mercoledì 24 aprile 2019

Editoriale Aurea





Prova di tavola, definitiva.

- La Rete - 

Progetto per AUREA Editoriale

Testi di: Tiziano Scricciolo

Disegni: Mattia Ammirati

mercoledì 23 gennaio 2019

Prove Generali.



- R E T E - #1 - Prova per riferimento a disegnatore - AUREA -


Potrei anche riprovarci...

Torno Presto?


domenica 27 gennaio 2013

Disney Club , Solletico, Albero Azzurro,e gli altri... - Episodio 1 -

C'è che non scrivo in questo bel blog da mesi, c'è che negli ultimi mesi della mia vita sono cambiate molte cose, c'è che vivo da solo, e che faccio tante TROPPERRIME attività alternative.
Poi c'è che siamo in Italia, c'è che siamo in campagna elettorale ( ufficiale ) e le nostre povere televisioni, siano esse pubbliche, private, streamingate, sono tutte oberate di presenze di politici e giornalisti discutibili.
Preso da questa riflessione mi sono chiesto se io nel mio piccolo avessi mai davvero apprezzato la nostra amata RAI, la nostra tivvù statale, e devo dire che con sommo stupore, la sentenza, seppur rappresentativa di ormai un decennio fa, è positiva, si, io ho amato ed ho imparato grazie alla RAI.

Ma non c'è modo migliore di avvalorare una tesi, che quello di far cantare la "carta", ed eccovi quindi servita breve storia ed immagini, di alcuni programmi che erano soldi pubblici ben spesi, in quanto educativi e produttori di cultura.


  
 L'Albero Azzurro

L'albero azzurro è il primo esperimento di un programma televisivo italiano a chiaro target prescolare, il format, che ottenuto molto successo è stato diviso in numerose stagioni, e con diversi presentatori, parla infatti dell'uccello di pezza di nome Dodò, un dodo che vive in un albero azzurro e che vuole scoprire il mondo.

 Insieme a lui ed a chi lo andava a trovare al suo albero i bambini potevano imparare a cantare, disegnare, a costruire ( rimane nell'immaginario collettivo della mia generazione il famosissimo e potentissimo "Scatolone Fabbricone" ), oppure vedere cartoni animati interamente creati e prodotti in Italia come l'indimenticabile Orso Balosso, e tanti altri...
Nel mio cuore rimane il signor "Emporio",uno dei protagonisti del secondo ciclo del format, proprietario dell'emporio di "Piazza Albero Azzurro"e compagno di tantissimi giochi con il pennuto Dodò, che batteva anche in simpatia.
"Il Simpatico signor Emporio padrone del mondo grazie al potentissimo SCATOLONE FABBRICONE "





Solletico

Il successo dell'Albero Azzurro porta la nostra amata televisione nazionale ad investire ancora in programmi contenitore, ma questa volta si vuole creare qualcosa diretto ad un pubblico più grandicello, ed è così che nel lontano 1994 nasce "Solletico".
Questo programma che andava in onda sempre su rai1, prendeva i bambini esattamente dove li aveva lasciati l'albero azzurro ( 5-6 anni ) e li accompagnava fino all'adolescenza.
All'interno del programma infatti c'erano un sacco di giochi interattivi, e di cartoni animati o serie televisive importante da tutto il mondo come i leggendari "Gargoyles" e i "BikerMice from Mars" ma anche le "DuckTales" oppure il telefilm evergreen di Zorro targato Walt Disney.
Nel programma erano presenti numerosi momenti in cui da casa si poteva telefonare e partecipare a giochi a premio con i presentatori ( il divino Mauro Serio e la figlia di Mara Venier, Elisabetta serracini ) in cui si vincevano gadget o cartoni animati. Dopo tanti anni sono ancora convinto che il mio primo tentativo di telefonata da casa sia legato alla voglia di provare a competere in uno di quei giochi.




Ma oltre ai presentatori "adulti" il programma poteva vantare un teschio computerizzato doppiato da non ricordo chi, ma che ve lo assicuro aveva una voce INASCOLTABILE, e l'idolo delle bambine di tutto il mondo, il bambino soprannominato LENTICCHIA:
eh si, poi ha avuto a che fare con quella storiaccia di un papà medico...
Solletico divenne un vero e proprio tormentone, tutti i bambini lo seguivano, il logo del programma cominciò a dapparire sopra ogni tipo di prodotto, e all'asilo non c'era inno di ribellione civile migliore, che cantare tutti insieme " SOLLETICO! SO SO SOLLETICO".

Ps: Cosa importante da ricordare alla fine, oltre agli ospiti, alle canzoni e a tutto quello che abbiamo già elencato, Solletico ha anche il merito di avermi fatto conoscere Spiderman, figura che diverrà ossessiva nella mia vita, ma di questo avevo già parlato ampiamente qui. 


DisneyClub
Il DisneyClub era la versione italiana del format americano del famosissimo "Club di Topolino", show da cui successivamente uscirono psicomostri come BritneySpears e la Aguilera, in Italia invece ha dato i natali al gruppo degli "EtaBeta" che divennero poi i più celeberrimi "Gazosa" ( si esattamente, proprio loro, proprio quelli di www.mipiacitu-tu tu tu-tututu ).
Ma, peccati di gioventù a parte, il programma era come stile molto simile al già citato Solletico, tanto è vero che da un iniziale programmazione prevista per la domenica mattina di Rai1, in pochi anni venne trasferito su Rai2 e trasmesso tutti i sabati pomeriggio fino al 2006, arrivando a vincere persino un Telegatto come miglior programma per ragazzi, in più di un occasione.
I presentatori "storici" furono il simbiontico Giovanni Muciaccia e la bellissima e divina Carolina diDomenico , a tutti gli effetti, primo amore di un infinità di bambini.

Ma il motivo per cui lo show si merita una menzione particolare, oltre che per l'elenco infinito di cartoni animati che ha portato da oltreoceano, è per un gioco particolare che si esercitava alla fine di ogni trasmissione.
In Studio infatti, era presente ogni settimana una coppia di classi elementari o medie, che si affrontavano in numerosissimi giochi, e che alla fine si dilettava a TORTURARE IL PROPRIO INSEGNANTE. 



E pensate quello che volete, ma per un bambino delle elementari che litiga con la propria maestra di matematica tutti i giorni, quel gioco che riempiva lo sfortunato/a di torno con ogni tipo di putridume, era poco meno del SOCIALISMO REALE.




mercoledì 22 agosto 2012

Riflessioni sul Cavaliere Oscuro e il genere dei Cinecomics ( Spoiler Free )




Pareri sparsi , pareri sparsi perché sono le due passate e domani mi alzo presto , pareri sparsi perché una scialba recensione riassuntino mi sembra inutile e poco stimolante , pareri sparsi perché serve anche a me come metodo per ragionare meglio su un film complesso .
Tutto ciò che scriverò sarà rigorosamente "Spoiler free" , e quindi non tema chi non ha ancora visionato la pellicola .


Nel parlare del film e della saga tutta del Batman "Noloniano" è impossibile per me non partire da un ragionamento più generico sull'attuale ruolo dei CineComics all'interno dell'industria Hollywoodiana , in quanto stiamo parlando di un genere che è veramente redditizio ( anzi oramai quasi vitale ) , per tutto il sistema cinematografico statunitense.

Come ogni genere , questo film ha i suoi sostenitori ed i suoi detrattori , non per ultimo il regista David Cronenberg , che ha affermato di reputare l'intero filone come un tipo di storie che nulla può avere di artistico in quanto ha come costante , un materiale di base che parla di tizi in costume scritti per compiacere bambine ed adolescenti .
Questo ragionamento oltre a mostrare una generale ed un po' infantile  invidia  e una generica rabbia repressa del grande registra verso il sistema cinematografico americano , è anche banalmente arrogante e dogmaticamente chiuso e limitativo .

Molti poi sostengo che parlare di film sui "supereroi" relativamente alla trilogia del Cavaliere Oscuro sia sbagliato , oppure accostabile sostanzialmente solamente al primo dei tre film . Io inizialmente condividevo questa visione, ma con il tempo ( e la visione dell'ultimo film ) ho deciso che il rendere realistico e probabile una storia di "supereroi" , sopratutto se senza poteri ed ambientata ai giorni nostri, non ne fa un film NON di supereroi .

L'attuale panorama di film di questo tipo , ha due prototipi che possono essere presi come esempio , un tipo di film supereroistici che sono poco più che film ACTION con l'aggiunta di un costume ( e questo gruppo contiene sopratutto i film della "fase iniziale" di questo fenomeno , da Daredavil , agli X-Men fino al recente Green Lantern ) , e poi ci sono quelli che , grazie ad un sempre maggiore e sdoganato pubblico di "adetti al lavoro " nerd della prima e dell'ultima ora, si possono permettere di essere direttamente dei giacattoloni di citazioni , videogiochi, pupazzi legati ad un circuito parallelo a quello esclusivamente cinematografico ( tutto l'universo cinematografico dei Marvel Studios ) .

Ma dopo anni in cui mi sono cibato indistintamente di qualsiasi tipo di film preso da un fumetto che si presentava nelle sale , sono però arrivato ad un ulteriore grado di analisi , e mi sono reso conto che ci sono rare eccezioni in cui a questo genere si apre la possibilità di una "terza via" .

La terza via di cui parlo , è quella che percorre appunto la trilogia di Nolan .
La via  in cui personaggi oramai radicati e profondamente  presenti nell'immaginazione di persone di tutto il mondo e di tutte le età , conosciuti in formati e sfumature diverse ( fumetti , serie TV , Cartoni Animati ecc. ecc. ) , diventano maschere , miti moderni , in grado di raccontare i pregi più alti ed i difetti più infimi dell'animo umano grazie all'istantaneo legame empatico che si viene a creare per natura nello spettatore .

Nel vedere Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno - , grazie anche alla sempre fredda ed estremamente geometrica regia di Nolan , si passa volentieri sopra ad eventuali buchi di sceneggiatura , o a ( secondo me ) poco utili accostamenti "politici" e sociali della vicenda ( che comunque ci sono ) , in favore di una intima riflessione interiore su quello che è il ruolo di una persona , dei suoi gesti , della sua morale , dei suoi giudizi , e delle sue debolezze .
Il film ha dalla sua parte un ventaglio esplosivo ed infinito di personaggi che , essendo ognuno di essi utili alla completa realizzazione finale della storia , permettere di riflettere su tantissime sfaccettature dello spettro delle emozioni umane .
Nel momento in cui un film come questo , impostato con queste caratteristiche, riesce a provocare una o più  riflessioni  di questo tipo, allora ricrea anche quelle stesse riflessioni che sono alla base dei super eroi nelle pagine dei fumetti.
E probabilmente ci riesce molto più profondamente , di un banale film che magari è prodotto per appassionati del genere , e non invece di stampo più artistico e decisamente più nazionalpopolare .

I cinefumetti che fino ad oggi erano riusciti in questo ingrato ed arduo compito , oltre a quelli sopra citati ovviamente , erano soltanto il secondo capitolo di Spiderman , in parte Watchman e per motivi totalmente opposti , i Batman di Tim Burton .

Se a tutto questo poi accostiamo anche un comparto tecnico che è comunque indiscutibile , e degli attori che definire credibili e bravissimi è veramente dire troppo poco , non si può che rimanere a bocca aperta ed emozionarsi , emozionarsi semplicemente .

Ma dopotutto è di Christopher Nolan che stiamo parlando , e cioè del regista che più di tutti è oramai riuscito ad ottenere un potere gestionale completamente autonomo , legittimato da un riscontro di Critica e di Pubblico costante e fortissimo , che soltanto Stanley Kubrick era riuscito ad eguagliare in passato ( anche se ovviamente con le dovute differenze di tempi e di genere ) .

Rimane l'amarezza nel chiedersi che cosa , un regista come lui , sarebbe in grado di fare con tutti gli altri eroi in costume , ma aspettando il nuovo Man of Steel , credo che per ora una trilogia di questo spessore sia un ottima risposta a tutti questi quesiti .




giovedì 19 luglio 2012

Carolina Di Domenico : Dal DisneyClub ad Mtv , una passione mai finita .


C'è che ogni tanto , gira che ti rigira , su questo blog mi ritrovo a parlare anche di donne. Ebbene si , fra cartoni animati , film dimenticabili ed ossessioni di gioventù trovano spazio anche le rappresentanti del gentil sesso . E così dopo aver parlato del mio amore per Emma Watson , dei pericolosi videoclip di Mtv che turbavano la mia pre-adolescenza , e delle ragazze dei cartoni animati che mi faceva battere il cuore , non potevo non dedicare un post "ad personam " ad una donna che racchiude  in se un pò tutte queste caratteristiche.

Sto parlando , come avrete intuito dalla foto  con volto d'angelo qui sopra , della bellissima Carolina Di Domenico . Per chi appartiene alla mia generazione , questo volto NON PUO' non ricordare nulla , visto che appartiene ad una presentatrice che con la conduzione del  DisneyClub prima , e di TRL su Mtv poi , è stata presente in televisione in maniera capillare dal 1999 al 2006 .


Secondo Wikipedia , la nostra bella nasce a Napoli il 5 Aprile del 1979 , da padre Napoletano e madre Romana . Nel 1998 subito dopo essersi diplomata con il massimo dei voti al liceo linguistico di Napoli si trasferisce a Roma per cercare fortuna , studiando Sociologia all'università della Sapienza. Fortunatamente grazie al suo bel faccino le agenzie di spettacolo romane ci mettono poco a ficcarla in alcuni spot televisivi  e in qualche episodio della serie tv  "Distretto di Polizia" , dove però durerà poco , per approdare alla Rai a condurre il primo dei due programmi per cui verrà per sempre amata e ricordata , il DisneyClub appunto.




In questa fase della sua carriera , in cui avrà sempre un look estremamente anni '90 ( arriverà anche ad esibire delle treccine da ghetto ) , sarà accostata prima da un tizio di cui non ricordo nemmeno il nome , e successivamente dal buon boy scout Giovanni Muciaccia .
E proprio questo look sbarazzino , così "americano" , e l'età non così adulta , saranno il mix perfetto per far perdere la testa a milioni di ragazzini , che vedranno in lei la più divina delle creature, simpatica e alla mano , un pò come la più carina delle amiche di tua sorella più grande per capirci .

Ed è così , che nel 2004 , quando le viene affidato TRL  , programma di punta di Mtv in cui si parla di musica e si vedono video di canzoni e classifiche varie (che ancora youtube non c'era !) , e tu hai esattamente 12/13 anni , la frittata è  bella che fatta .
Infatti vederla in veste più matura  e affascinante , che non ti commenta più i cartoni di Timon&Pumbaa , ma che magari ti parla in inglese con Justin Timberlake ed i Blue , vestita sempre all'ultima moda ( unito al ricordo di ciò che è stata per te fino a poco tempo fa ) crea una strana e pericolosa alchimia .


Così nel 2006 , mollato il sempre meno interessante Trl  , che dopo l'abbandono da parte sua e di Federico andò peggiorando sempre più  , diventando qualcosa di veramente idiota e per bimbiminchia , Mtv le affida prima " A Night With . . . "  programma dedicato ad approfondimenti e monografie su tutte le più  famose stelle della musica Pop , e successivamente " Hit List Italia " in cui presenta le classifiche dei dischi più venduti nel nostro paese .

Arriveranno poi anche le collaborazioni con le tv "grandi" , la gestione della direzione della sezione giovani del Festival di Sanremo ,  svariati programmi radiofonici , ed infine l'approdo a  "La7" in cui ancora oggi presenta  " Dottori in Prima Linea ".

La sua ultima apparizione in un prodotto di Mtv è stato un breve cameo nel film " Una Canzone per Te " in cui fa la parte di una stronzissima giudice di uno stupidissimo programma per nuove Band e Cantanti sdolcinati .
Dal 2008 è anche madre , avendo dato alla luce prima Pietro , e nel 2011 il piccolo Andrea , avuti entrambi con il suo compagno storico , il cantante della boy band italiana dei Velvet .

In conclusione , anche se ora è una mamma , e non la vedo in giro da un sacco di tempo , questa ragazza dallo sguardo che incanta , sempre allegra e dalla battuta pronta , per me è , e rimarrà , la ragazza più grande  di te , di cui sarai un pochino innamorato per sempre .

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Ps : A prova  ulteriore del suo fascino irresistibile , possiamo affermare con certezza che persino il buono eunuco e Boy Scout Giovanni Muciaccia avrebbe provato volentieri a "passargli il suo di microfono"  , in preda ad una trasformazione che nemmeno il Dr. Jekyll e Mr. Hyde .

e come dargli torto ?

mercoledì 11 luglio 2012

"The Lion Trophy" il gioco interattivo con la Tv di Tmc2


Di quanto TeleMonteCarlo fosse fantasticamente avanti ne avevamo già parlato , anzi no, ma sicuramente ne parlaremo , perchè tutti debbono sapere di come coraggiosamente quella rete mandò in massa in onda anime giapponesi (e non ancora censurati dalla futura Mediaset ) compreso il nostro amato Dragonball permettendoci di poter conoscere per la prima volta la graziosa Bulma e tantissimi altri . Ma questa come dicevi , è un altra storia.

Perchè oggi ci dedicheremo a ricordare e celebrare uno show in particolare , e cioè il " The Lion Trophy Show " e la sua successiva  incarnazione" Lion Network ".
Infatti dopo il successo del programma contenitore di cartoni animati per bambini "ZapZap Tv" , TMC capì che era giunto il momento di investire anche in un programma per giovani adolescenti, e quello che ne uscì fu un format nel suo piccolo non solo inedito nel nostro Paese , ma anche discretamente rivoluzionario.

Lo show , che andò in onda per la prima volta dal 1994 al 1996 su TMC , nell'allora inedito , e poi ripreso da tutte le altre reti televisive , orario delle 20:00 , fu presentato fra le altre da una giovanissima Adriana Volpe







Oltre allo spazio dedicato a servizi sui giovani , e ad alcuni cartoni animati di contorno, lo show è rimasto impresso ai più sopratutto per aver ospitato il primo videogioco interattivo televisivo della storia del nostro paese.

Infatti dopo aver telefonato allo studio , ed attraverso un avveneristico sistema di pressione dei tasti sul proprio telefono casalingo , era possibile partecipare attivamente ad un videogioco a premi  in cui il protagonista era  Lion , il leone dell'omonimo snack della Nestlè ( che era ovviamente lo sponsor di tutta la baracca ) , che si ritrovava a percorrere percorsi a livelli sempre più complessi e difficili , e pieni di bivi , nei quali noi dovevamo appunto indirizzarlo con la pressione al momento giusto del tasto adatto . 



Il tutto raccogliendo il maggior numero possibile di barrette Lion che davano i punti con i quali si saliva in classifica. Si avevano un totale di 3 vite a telefonata , e alla fine della puntata il giocatore con il punteggio più alto della classifica poteva vincere i più svariati tipo di regali.




Il format andò avanti , mutando non più di troppo la sua struttura ( con il passaggio da TMC alla ringiovanita Tmc2 il titolo del programma mutò in  " Lion Network"  in quanto la componente giovanile ed i servizi collaterali  avevano acquisito sempre più spazio ) fino al 2000 , anno in cui il canale si apprestava ad essere sostituito e soppresso per colpa dell' incombente restyling  della futura "La7" ,e  parallelamente da Mtv che era andata pian piano affermandosi , sottraendo proprio quel target "giovane" e copiando molte delle impostazioni proprio dei programmi di TMC/Tmc2  che per primo avevano saputo sperimentare .


In conclusione di quel gioco di cui ricordo solo pochi livelli  ( in particolare il primo nella tranquilla campagna ed uno degli ultimi in una notturna e frenetica New York  ) ,  allo stesso tempo così semplice, lineare , e quasi ridicolo per un bambino di oggi ,  nato e cresciuto nell'interattività video ludica , a distanza di anni mi appare ancora come una figata pazzesca . 

E vi lascio quindi con un video trovato su youtube , rara testimonianza online del programma , della penultima puntata del programma ,  di fine 1999 :

giovedì 5 luglio 2012

- The Amazing Spider-Man - Un Film che Merita ( molto )




Sono nato il 5 Novembre dell'anno 1991 , e quindi , anche non avessi voluto , ho fatto in tempo a godermi la fantastica serie animata degli anni '90 di Spider-Man , crescendo affascinato da questo bravo ragazzo un po boyscout un pò scavezzacollo. E in piena pre-pubertà mi sono emozionato ed appassionato a tutta la trilogia cinematografica del sempre mai troppo lodato Sam Raimi , amandola e venerandola , eleggendo Spiderman 2 a film dei miei "momenti chiave" ( vedendolo prima di esami/giorni importanti ) , ritrovando al suo interno tutto ciò di cui secondo me un essere un umano potesse avere bisogno, tanto è vero che la colonna sonora con il tema musicale scritto da Danny Elfman è sempre presente nel mio Mp3 come risorsa per darmi la carica nei giorni grigi .
Proprio per questo motivo quando due anni fa , appresi che per divergenza di "vedute" la Sony e Sam Raimi avevano interrotto la produzione di un quarto film dell'arrampica muri , mi son sentito crollare il mondo addosso . E da quel giorno ho seguito accuratamente tutte le fasi di produzione del film "reboottato" , dalla sceneggiatura , al casting , al costume , le prime foto rubate e tutto il resto. La paura era tanta , ma tantissima , era passato troppo poco tempo dalle precedenti pellicole , il rischio di un film per teen-agers era dietro l'angolo.
Ma finalmente , un giorno , viene pubblicato questo teaser poster :




E si capisce subito che è tutta un altra musica . L'atmosfera si palesa essere subito un altra , che se proprio vogliamo accostarla a qualcosa può essere ricondotta a quella del Nolaniano Batman Begins , ma che sicuramente fa ben sperare.
Da li in poi è un susseguirsi di immagini , trailer , e speculazioni varie che fanno capire subito le coraggiose scelte fatte per discostare l'immaginario dalla pesante eredità delle pellicole precedenti. 
E finalmente oggi ho visto il film.

E la primissima cosa che mi sento di descrivere , per far capire anche se magari solo in parte , quello che la pellicola mi ha suggerito ,  è la sensazione assurda ed irreale per cui so di aver visto una storia che conosco perfettamente a menadito, raccontata veramente in un modo completamente diverso , inaspettato ed inedito , ed il tutto senza tradire mai nessuno dei principi che la hanno resa grande.

Da un punto di vista della trama infatti , gli elementi alla base dello svolgimento rimangono gli stessi : un giovane orfano sfigatello ed appassionato di scienza , degli amorevoli zii , una scuola da incubo , l'ossessione per la fotografia , l'arrivo di un dono e le responsabilità che ne conseguono.

Ma è tutto orchestrato in maniera talmente reale, concreta , logica , quasi scientifica addirittura , che non si ha mai e poi mai la sensazione di avere davanti una minestra riscaldata. 
La regia del quasi esordiente Marc Webb , in questo è fondamentale , in quanto è perennemente fresca ed allo stesso tempo anche calda ed intima . Ti permette di conoscere bene tutti i personaggi che ti vengono gradualmente presentati , senza cadere mai in stereotipi banali ( rischio molto concreto con il cast di personaggi dell'Uomo Ragno in realtà ) . 

Il tutto oltretutto è accompagnato da un profilo tecnico davvero di prim'ordine ,  cast di attori decisamente in parte , special modo per il protagonista Andrew Garfield    e per l'amletico antagonista verde Rhys Ifans , ma anche con una Sally Fields/ Zia May di grande umanità , un Martin Sheen che riesce a rendere uno Zio Ben reale e credibile , e una Emma Stone che interpreta una protagonista femminile che non è la solita donzella in pericolo , ma una spalla ed una compagna di tutto spessore.

La colonna sonora ad opera dell'immenso James Horner , è costante presente prepotentemente per tutto il film ,dalle scene di pericolo a quelle di routine , come fosse quasi un personaggio a parte, ma senza mai strafare , azzeccando in maniera perfetta numerosi suoni e brani non molto usuali per i film d'azione in ben più di una scena. Mentre le canzoni inserite all'interno del film non sono moltissime , ma quelle che ci sono sono ben inserite, un esempio perfetto è la scena della fase di scoperta e sperimentazione dei poteri di Peter , con il sottofondo di Kingdom Come dei Coldplay  , veramente una bomba.

Persino il criticatissimo nuovo costume , grazie alla coerenza all'interno dell'universo del film con cui viene inserito , risulta non solo esteticamente azzeccato ( finalmente ci sono le piaghe visibili ) , ma anche decisamente credibile e funzionale ai compiti che deve svolgere . 

Come credibile è tutta la trasformazione e la enorme e verde lucertolona stessa , anch'essa molto criticata per via del volto non allungato ma schiacciato , ma secondo me proprio per questo decisamente più vicina e rispettosa dell'immagine originale datale dal suo creatore Steve Ditko :



Caratteristica che rende il villain molto ma molto più espressivo e credibile nelle scene dove interloquisce con gli altri personaggi. Particolare attenzione anche ai minimi dettagli come la scena tremendamente affascinante del momento in cui come una specie di bozzolo il Dottor Connors inizia a "schiudersi" e a prendere familiarità con i suoi nuovi arti.

I "simboli" del mondo dell'arrampica muri sono insomma tutti presenti , come il Daily Bugle , la Oscorp , la macchina fotografica, ma sono abilmente intersecati con la narrazione , divenendo parte e costruzione di essa, e non necessitando di essere loro stessi raccontati e spiegati in maniera didascalica , proprio perché presenti in maniera continua ed omogenea. E come i film Marvel Studios hanno ben insegnato , vengono usati spesso come citazioni , o come indizi di possibili trame future .
I "luoghi" del film poi , sono molto ma molto più "urbani" , si percepisce la strada , la frenesia di una grande metropoli come NewYork , ed è difficile vedere Spider-Man volteggiare solo fra i palazzi come negli altri film , in questo film spesso corre , salta , si arrampica molto ma molto di più , usando veramente la città come la propria personale ragnatela.




Il sovrapprezzo di tre euro per il 3D oltretutto per una volta li vale tutti . Infatti oltre alle mille acrobazie , alle visuali in prima persona e agli oggetti che vengono lanciati ( in maniera coerente però , e non forzata! ) contro lo schermo , la Stereoscopia  per una volta è integrata talmente bene da servire prima di tutto come strumento per poter meglio immedesimarsi e familiarizzare con l'intimità della regia e della narrazione.



IN CONCLUSIONE : "The Amazing Spider-Man " è film molto ma molto curato , che riesce a dare una vera e propria ventata d'aria fresca non solamente al franchising dell'uomo ragno , ma a tutto il genere dei "Cinecomic " , donando finalmente anche all'arrampicamuri la giusta dose di serietà di cui aveva bisogno, e a noi una pellicola che difficilmente potrà passare inosservata, in grado di bilanciare perfettamente divertimento, emozioni e qualità tecnica, e che farà sicuramente ricredere anche i fan meno speranzosi.  








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